Tra il 2018 e 2019 ci siamo dedicati al refitting, curato dall’architetto friulano Ezio Tavasani, che ha riportato il Moro alla perfezione di un tempo. Solo alcuni strumenti di bordo sono nuovi, ma nulla è stato motorizzato. Perfino il colore siamo andati a recuperarlo negli Stati Uniti, perché i pigmenti del rosso erano stati scelti da Raul Gardini, riprendendo il colore di una tunica di Marco Polo che vide in un quadro antico. 

Ora il Moro di Venezia è pronto per tornare a regatare, tale e quale a com’era quando prese parte all’America’s Cup.